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Cosa Vedere e fare

Formatosi nel periodo medievale e nel Cinquecento, a seguito delle lotte tra Ravenna e Faenza per la supremazia dell’area di confine, Russi è un vivace centro agricolo-industriale, noto agli archeologi per il ritrovamento di un’importante villa romana nelle immediate vicinanze, risalente all’età augustea. Oggi, dell'antica e possente struttura fortificata sono rimasti la rocca, una costruzione a pianta circolare ed un torrione incorporati nel complesso dell'ex Ospedale Maccabelli; sussistono inoltre quattro torrioni angolari. Notevoli ancora oggi sono invece gli edifici religiosi, tutti risalenti al XVIII secolo: la Chiesa Arcipretale, la Chiesa del Carmine, la Chiesa dell'Addolorata e l'Oratorio di San Francesco, che custodisce il monumento funebre di Domenico Antonio Farini. Notevoli sono anche gli edifici religiosi, tutti risalenti al XVIII: il maggiore è quello della Chiesa Arcipretale. A Russi sono vive le tradizioni e la memoria del passato anche attraverso la valorizzazione di prodotti tipici enogastronomici.

Da vedere

Villa Romana

Risale al I sec. A.C. E’ probabilmente l’insediamento residenziale finalizzato allo sfruttamento rurale più ampio ed importante dell’Italia settentrionale e fu abitato continuamente fino alla metà del IV secolo d. C. Nella Villa si individuano una zona padronale, un’ampia zona produttiva, le terme e le cucine. Gli scavi iniziati nel 1938 hanno restituito un complesso residenziale-produttivo di più di 3500m². Circonda la Villa Romana un’area di riequilibrio ecologico, con bosco igrofilo e stagno perenne, estesa su 13 ettari dentro una cava esaurita di argilla, che ospita un numero elevatissimo di specie vegetali, alcune reintrodotte sulla base di quello che erano le specie autoctone della foresta padana. La fauna della zona è caratterizzata dalla presenza di pipistrelli, rettili ed anfibi. L’area attira anche numerose specie di uccelli migratori.

Palazzo di San Giacomo

Sorge a circa 2 Km dal centro cittadino lungo l’argine del fiume Lamone. Il Palazzo fu eretto dai Conti Rasponi, nobili ravennati, e fu concepito come sfarzosa residenza di campagna, lussuosamente decorata, soprattutto nel piano nobile, con affreschi a tema mitologico e allegorico di Cesare Pronti (1626 – 1708) e della Scuola dei Barbiani (sec. XVII). Si tratta del più esteso ciclo pittorico del Sei-Settecento presente in Romagna. Nel 1757 si aggiunse la Cappella esterna, poi ristrutturata da Cosimo Morelli (1732-1812). Il Palazzo è oggi di proprietà del Comune di Russi e sono in corsi interventi di recupero, mentre nella Cappella si celebrano spesso matrimoni.

Pieve di San Pancrazio

Sorge nell’omonima frazione a circa quattro chilometri da Russi. Probabilmente è la prima pieve costruita in territorio comunale: la tradizione vuole che sia stata fondata nel V secolo d.C. per diretto interessamento di Galla Placidia. Viene infatti nominata in un importantissimo documento risalente all’anno 963 che enumera tutte le Pievi di Romagna.


Museo Civico

Allestito dentro la rocca dell’antico “castrum”, in Piazza Farini, ospita una raccolta di reperti della Villa Romana, il fondo archivistico dedicato ad Alfredo Baccarini, la collezione d’arte della città.

Santo Stefano in Tegurio

Sorge nella frazione di Godo, a cinque chilometri da Russi. I documenti ne attestano l’esistenza già dalla seconda metà del X secolo, anche se la sua fondazione è sicuramente anteriore. La sua struttura era ad impianto basilicale a tre navate, ed aveva una forma irregolare, modificata dal restauro subito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

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